Altri fondi e collezioni

Si tratta di raccolte di opere – sia antiche che moderne – giunte in BCI per lo più come donazioni organiche o acquisti in blocco e che sono tuttora conservate unitariamente. Sono per la maggior parte disponibili per la consultazione e rintracciabili nei tre cataloghi sopra citati: a. SBS01, b. catalogo generale per autori a schede mobili e c. catalogo Staderini per il materiale miscellaneo.

ANDREINI
Cospicua donazione ottenuta nel 1951, in seguito al legato testamentario dell'ingegnere Carlo Andreini di Firenze. La raccolta, sebbene porti il nome del suo donatore, è costituita dalla biblioteca della famiglia senese Vaselli: oltre 5.000 edizioni, prevalentemente antiche.

BARANELLI-BANDINELLI
Il fondo, acquisito per donazione nel 1990 da Luca Baranelli e Fiamma Bianchi Bandinelli, consta di più di 1.500 opere moderne (di argomento economico, sociologico, politico e di storia contemporanea) e 163 testate di periodici (711 annate, 2.853 fascicoli). Corredato da un elenco di consistenza ma non ancora catalogato.

BARGAGLI PETRUCCI
La raccolta appartenuta ai marchesi Guidone e Pandolfo Bargagli Petrucci fu donata dal Monte dei Paschi alla BCI all’inizio degli anni ’60:  consta di quasi 2.000 stampati, perlopiù antichi, di manoscritti e oltre 1000 opuscoli e documenti miscellanei vari. 

BRUCHI
La collezione del senatore Alfredo Bruchi (1873-1956), donata anch’essa dal Monte dei Paschi alla BCI all’inizio degli anni ’60, conta invece più di 3.000 opere, per la quasi totalità moderne, e 357 autografi.

CIAMPOLINI
Gli oltre 3.000 volumi appartenuti a Carlo Ciampolini (1888-1986), giunsero in BCI all’inizio degli anni ’90 come residuo del lascito testamentario che lo studioso di diritto e economia politica fece a favore del Circolo Giuridico della Facoltà di Giurisprudenza di Siena [In attesa di catalogazione].

D’ARGENIO
Nel 1954 furono accettate 541 edizioni moderne di letteratura greca e latina (Edizioni Didot, Les belles lettres, Hachette, con una sezione della prestigiosa collana Bibliotheca Teubneriana), donate post mortem da Carmine D’Argenio.

MILANO
Circa 3.000 pubblicazioni appartenute a Paolo Milano (1904-1988), critico letterario, traduttore, studioso di storia del teatro.

PAOLI
La raccoltà del germanista e musicologo Rodolfo Paoli (1905-1978) giunse in BCI negli anni ’80; essa conta più di 6.800 volumi - tra monografie, opuscoli e periodici - per la quasi totalità novecenteschi; attiene alla letteratura tedesca, ma anche italiana e francese, e alla storia della musica. In corso di catalogazione.

PATRIGNANI
La collezione di Ivaldo Patrignani fu acquistata nel 1987, conta 7866 volumi, per la maggior parte opere otto e novecentesche; il libro antico è scarsamente rappresentato (11 cinquecentine, 18 seicentine e 105 edizioni del XVIII sec.).

SAPORI
Ricca collezione personale di Armando Sapori (1892-1976), professore di storia dell’economia, giurista e senatore; consta di quasi 6.000 volumi, 7.000 disegni, periodici, tesi di laurea, miscellanee, carteggi e manoscritti.

SYMEONIDES
Raccolta appartenuta alla storica dell’arte Sibilla Symeonides (1913-1975) e donata post mortem dal marito: 380 opere. Oltre a SBS01, si veda anche Catalogo del Fondo Symeonides, cura di ROSANNA DE BENEDICTIS e LUCIANA BARONI, Siena, Amministrazione provinciale di Siena – Biblioteca comunale degli Intronati, 1986.

VOLPI COMINIANA
Deposito della Regione Toscana di circa 300 opere edite dai fratelli Giovanni Antonio e Gaetano Volpi che, con Giuseppe Comino, dominarono la tipografia settecentesca a Padova. Si tratta di classici latini e italiani, ma anche testi scientifici curati dai professori dello Studio padovano, opere di antiquaria e erudizione.

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