Il Fondo senese

Uno dei compiti fondamentali di qualunque biblioteca pubblica è quello di documentare, nella maniera più ampia e fedele possibile, la realtà locale per mezzo di una raccolta organica di materiali a stampa, ma anche con collezioni di altri tipi di documenti: fotografie, carte geografiche, cartoline, manifesti, ecc.

La biblioteca pubblica svolge, in questo ambito, una funzione di agenzia bibliografica simile a quella di una biblioteca nazionale: per quanto piccolo sia il territorio coperto dai servizi di una biblioteca, rispetto a quel territorio la biblioteca stessa ricopre una funzione bibliografica e documentaria generale.

Questo è vero per tutte le biblioteche che hanno un rapporto stretto con la realtà locale, col territorio, con la sua storia e, in un certo senso, è ancora più vero per istituti che, a questo tipo di compito, apportano una visione più ricca data dalla profondità di campo che offre la disponibilità di una vasta documentazione storica. È il caso della Biblioteca comunale degli Intronati, che possiede un prezioso patrimonio di manoscritti, carteggi, libri antichi, stampe e disegni, questi ultimi prevalentemente di scuola senese. Da sempre poi esiste un Fondo periodici e giornali senesi e da un decennio è stato creato e progressivamente implementato un archivio digitale di questo patrimonio che ad oggi conta oltre 300.000 immagini. Da qualche anno viene curata anche la raccolta di quel materiale “minore”, a cui si accennava in apertura: in prospettiva è prevista la sua descrizione sommaria e la digitalizzazione per renderne più semplice e immediata la fruizione.

Il “Fondo senese” propriamente detto, raccoglie, del vasto patrimonio a carattere locale della Biblioteca comunale, solo le monografie e prevalentemente quelle di recente pubblicazione (comunque quasi 8.000 opere a marzo 2010) ed è integrato da un fondo analogo (circa 2.500 opere a marzo 2010) istituito in Biblioteca pubblica fin dalla sua apertura (settembre 2006) e destinato al prestito. La sezione di documentazione locale di consultazione è stata da poco ricollocata in alcune stanze del piano terra già destinate ad uffici, ciò ha consentito anche di aumentare i posti di lettura riservati a questa funzione.

L’aggiornamento delle due raccolte (in media oltre 1.100 volumi nuovi all’anno negli ultimi quattro anni) viene curato, per quanto possibile, giornalmente attraverso tutti i sistemi a disposizione: acquisto, dono, deposito legale. Di solito vengono acquisite almeno due copie (spesso anche tre) per garantire all’utenza sia la disponibilità per la consultazione in sede che per il prestito, sia la doverosa conservazione.

L’importanza storica e culturale di Siena e la conseguente mole di pubblicazioni di differente tipologia e valore, che la testimoniano continuamente, rendono particolarmente difficile il compito di censimento e di raccolta di questo materiale da parte di questo istituto, tanto che dovranno essere auspicate e cercate anche qualificate collaborazioni esterne a maggior ragione nella prospettiva mai intrapresa, ma nemmeno mai abbandonata, di dar vita ad una vera e propria “bibliografia senese”.

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