8 giugno 2010: 250° della morte di Sallustio Bandini

Da sabato, 05 giugno 2010 a domenica, 20 giugno 2010

             Domenica 8 giugno 1760, alle tre del pomeriggio, moriva, "dopo otto giorni di letto",  Sallustio Bandini circa 18 mesi dopo aver donato la propria biblioteca all'Università di Siena (29 dicembre 1758) costituendo così il primo nucleo (2886 volumi) dell'attuale Biblioteca Comunale degli Intronati.

Giuseppe Ciaccheri allievo e protetto del Bandini e, per suo volere, primo bibliotecario della "novella Libreria" comunicava così all'amico Giovan Girolamo Carli, in una lettera dell'11 giugno 1760, la scomparsa dell'Arcidiacono:

             "Poi il vostro degnissimo ed immortale Arcidiacono, mi impiegava moltissimo in questi ultimi mesi di vita, poiché egli, domenica, alle tre della sera, 8 dello stante, rese lo spirito al suo creatore, compianto universalmente in tutto il paese. Che ne dite caro Momino, della inesorabile morte, la quale sorda a tanti preghi dei miserabili, dei Fisiocritici, dell’Università, degli amici, insomma di tutti i buoni, ebbe l’ardimento di ammazzare, anzi di spezzare a forza, i legami, che al corpo tenevano unita quella grand’anima, la quale, se adesso non si trovi in paradiso, male per me e per voi. Il funerale fu assai decoroso, ma lo spettacolo più bello furono le lacrime sparse dai poveri, che corteggiavano continuamente la bara. L’Accademia dei Fisiocritici ha perduto il suo capo, e Dio non voglia che si diminuisca quel fervore già incominciato".

Meno di un mese prima, il 19 maggio 1760, il Carli in poche righe scritte a Giuseppe Ciaccheri esprimeva il suo pensiero in merito all'importanza della donazione:

             "Ma scriviamoci cose da bibliotecario. Io godo infinitamente che si rimetta l’Università, e son d’oppinione, che se ne debba avere l’obbligazione al nostro Buon vecchio, il quale se non dava la prima mossa col dono della Libreria non si sarebbe mai venuto a niente".

lb