Mostra: Da Jacopo della Quercia a Donatello
CALENDARIO:
Dal 26/03/2010
al l'11/7/2010
WEB:
www.rinascimentosiena.it
Undici preziosi manoscritti della Biblioteca in mostra insieme ai capolavori del primo Rinascimento
Dal 26 marzo all’11 luglio 2010, negli spazi espositivi del complesso museale Santa Maria della Scala e dell’Opera Metropolitana di Siena sarà ospitata la mostra “Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento”, curata da Max Siedel del Max-Plank Institut di Firenze.
Realizzata grazie alla collaborazione tra istituzioni locali e nazionali, quali il Comune di Siena, la Fondazione MPS, l’Università degli Studi di Siena, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, La Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per le province di Siena e Grosseto, l’Opera Metropolitana di Siena, l’Archivio di Stato, l’Istituto di Ricerca per la Storia dell’Arte e dell’Architettura Marx-Plank di Firenze, la Fondazione Musei Senesi, la Biblioteca Comunale degli Intronati, la Scuola Normale di Pisa, l’esposizione raccoglie oltre trecento opere d’arte prodotte a Siena tra il XIV ed il XV secolo: sculture, pitture, oreficerie ed arredi, manifatture e manoscritti che appartengono ad un periodo di transizione, ricchissimo di spunti, nel quale il Gotico ha gradualmente lasciato il posto alle tematiche del Rinascimento.
In occasione dell’evento molti capolavori sono rientrati a Siena da alcune grandi città europee ed è stato possibile ricostruire polittici che erano stati smembrati nel corso dei secoli e le cui parti sono oggi disperse in diversi musei.
Nella Mostra sono esposte numerose sculture di Jacopo della Quercia, di Donatello, del Vecchietta, del Federighi e Matteo di Giovanni; importanti dipinti dei Fratelli Lorenzetti, Simone Martini, Giovanni di Paolo, Stefano di Giovanni detto il Sassetta, Pietro di Giovanni d’Ambrogio, Maestro dell’Osservanza, Sano di Pietro, Domenico di Bartolo e molti altri grandi artisti.
Infine, il panorama artistico del Rinascimento senese è completato dall’esposizione di opere appartenenti alle cosiddette “arti applicate”, tra le quali preziosi codici miniati, manufatti tessili, prodotti di oreficeria, cofani, cassoni, altaroli reliquiari e dipinti per devozione privata.
La Biblioteca ha partecipato alla realizzazione della mostra concedendo il prestito di ben undici preziosi manoscritti, che rappresentano adeguatamente la prolifica attività scrittoria e miniata nella Siena del primo Quattrocento, a partire dalle diverse tipologie nelle quali questa attività si articolò: dalla produzione liturgica, come ad es. nei manoscritti di Lecceto (ms. G. I.7, Graduale; ms. G.I.8, Antifonario, con miniature attribuite in parte a Giovanni di Paolo; ms. G.I.14, Graduale; ms. H.I.7, Antifonario, attribuito al cosiddetto “Maestro di Cracovia”) a quella devozionale (ms. K.VII. 1, Leggenda della beata Agnese di Montepulciano, attribuito a Martino di Bartolomeo), dagli strumenti ad uso dei religiosi (ms. U.V.4, codice appartenuto a San Bernardino da Siena e da lui in parte glossato e miniato con iniziali calligrafate; ms. U.II.12, Breviario romano, appartenuto a san Bernardino, che contiene postille e correzioni autografe del santo; ms. G.V.7, Messale, attribuito al Sassetta; ms. X.II.2, Messale, commissionato dal Cardinale Casini) alle cronache storiche (ms. A.IV.5, La sconfitta di Montaperti, di Niccolò di Giovanni Ventura da Siena; ms. I.VII.12, Storia di Troia, di Guido delle Colonne, volgarizzamento di Filippo Ceffi, illustrato da Niccolò di Giovanni Ventura da Siena).
Maggiori informazioni su orari, biglietti, percorsi e prenotazioni sono disponibili nel sito web dell'evento: www.rinascimentosiena.it


