108 METRI 108 METRI

06 / 04 / 2018

Sala Storica | ore 17.30

VENERDÌ 6 APRILE 2018
SALA STORICA ORE 17.30

Presentazione del libro di ALBERTO PRUNETTI
108 METRI. The new working class hero

Prima nazionale a Siena per "108 metri" (Roma-Bari, Laterza, 2018), il nuovo romanzo di Alberto Prunetti uscito in libreria il 29 marzo. Dopo "Amianto" - libro vincitore del Premio scrittore Toscano dell'Anno, del Premio città di Siena, finalista al Premio Chianti Narrativa e al premio Pozzale-Russo - che raccontava la storia del padre operaio ucciso da un lavoro nocivo, Prunetti racconta stavolta, con toni eroicomici, le vicende della nuova emigrazione italiana in Inghilterra. Oltre lo stereotipo della fuga dei cervelli, Prunetti segue la vita e il lavoro di una generazione di italiani - i camerieri d'Europa - tra pulizie e mense, sprofondando la propria narrazione nel Regno Unito della Brexit, in un ponte immaginario tra le cucine di Bristol e le acciaierie di Piombino, dove si forgiavano le rotaie di 108 metri.

All'evento, ospitato dalla Biblioteca Comunale e organizzato dal blog lavoro culturale, parteciperanno per conto della casa editrice Laterza la direttrice editoriale Anna Gialluca e l'editor Bianca Laterza. L'autore leggerà alcuni brani e dialogherà con il docente Dimitri Chimenti.

Scheda libro:
«E quando mi troverò nel fango, triste come un altoforno spento, con le dita attaccate agli inguini strizzati o senza fiato per una pallonata della vita nello stomaco, coi miei sogni sconvolti o crollati, nel vento e nella pioggia, saprò che mai camminerò da solo.»
Prendete 1/3 de L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, 1/3 di Riff-Raff di Ken Loach, 1/3 di vernacolo toscano. Mescolateli insieme, shakerate con grazia rude i giunti della sintassi. Otterrete un cocktail esplosivo che altera la vostra percezione. Un’epica stracciona scritta dai piani bassi della vita.
Un vecchio cuoco tossico uscito da un libro d’avventure, uno stasatore di cessi innamorato della lirica e un anziano attore shakespeariano lobotomizzato, con un corredo di giovani assistenti dediti a piccoli crimini e decisi a sopravvivere in ogni modo a mille guai. Questa è la banda che condivide vita, avventure e lavoro con un italiano emigrato in Inghilterra. Altro che ‘cervelli in fuga’: qui si parla dei sotterranei, dalle pulizie dei bagni a Bristol a una mensa scolastica nel Dorset, fino a una pizzeria di turchi che si fingono napoletani. Sullo sfondo la Brexit e una classe operaia impoverita che cerca il proprio orgoglio. Tra risse, birre e calcio, personaggi di vecchi romanzi si rincarnano nelle cucine d’Oltremanica mentre il fantasma della Baronessa Thatcher perseguita il protagonista. Fino al ritorno in un’Italia dove le acciaierie di Piombino, quelle delle rotaie di 108 metri, rimangono come torri arrugginite a sfidare il cielo terso della Toscana.


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